MONASTERI CLARISSE DELLA FEDERAZIONE
MONASTERO S. Chiara
Via S. Chiara ,11 Tel. 085-87206
68031 ATRI (TE)
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MONASTERO S. Lorenzo
Via V. Emanuele I ,13 Tel. 0733-906112
62031 BELFORTE DEL CHIENTI (MC)
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MONASTERO S. Chiara
Via A. Medici ,20 Tel. 0737-633305
62032 CAMERINO (MC)
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MONASTERO S. Chiara
Via Popoli ,23 Tel. 0871-41460
68100 CHIETI
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MONASTERO S. Pietro
Via C. Battisti ,21 Tel. 0734-710175
63022 FALERONE (AP)
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MONASTERO S. Chiara
Via L. Firmiano ,16 Tel. 0734-622948
63023 FERMO (AP)
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MONASTERO B. Antonia
Via Sassa ,29/A Tel. 0862-413439
67100 LAQUILA
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MONASTERO S.Maria Maddalena
Via B. Mattia ,39 Tel. 0737-84463
62024 MATELICA (MC)
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MONASTERO S. Chiara
Via B. Ventidio ,1 Tel. 0734-962033
63025 MONTEGIORGIO (AP)
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MONASTERO S. Giuseppe
Via Roma ,11 Tel. 0733-549216
62010 POLLENZA (MC)
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MONASTERO S. Tommaso
Via Marefoschi ,14 Tel. 0733671257
62018 POTENZA PICENA (MC)
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MONASTERO S. Chiara
Via Fiordalisio ,2 Tel. 0549-903213
47031 REP. SAN MARINO
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MONASTERO S. Maria Maddalena
Via A.Battelli ,13 Tel. 0541-929622
61019 S. AGATAFELTRIA (PS)
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MONASTERO S. Chiara
Via S. Chiara ,1 Tel. 0733-638401
62027 S.SEVERINO MARCHE (MC)
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MONASTERO S. Chiara
Via Bentivoglio ,1 Tel. 0732- 9135
60047 SASSOFERRATO (AN)
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MONASTERO S. Chiara
Via Porta Celle ,19 Tel. 0722-319535
61049 URBANIA (PS)
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MONASTERO S. Chiara
Via Bocca Trabaria , 29 Tel. 0722-4470
61029 URBINO (PS)
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MONASTERO S. Chiara
Tel. 0054-923-98333
PUAN-BUENOS AIRES - ARGENTINA
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Incontro con la Federazione
delle Clarisse
di
Marche-Abruzzo
Loreto, 19-20.09.1998
Nei giorni 19 - 20 settembre, al termine di una settimana di formazione
tenuta da P. Arnaldo Pigna o.c.d. sul tema "confidenti e liete
avanziamo nello speranza per la potenza dello Spirito Santo", la
nostra Federazione Marche-Abruzzo ha vissuto due giorni dintenso
confronto e comunione con il Ministro dei Minori fr. Giacomo Bini.
L'incontro si è svolto in un clima particolarmente
fraterno e familiare, ed ha assunto immediatamente un carattere formativo
grazie alle celebrazioni liturgiche accuratamente preparate dalle Sorelle
incaricate, alle parole che fr. Giacomo ci ha rivolte e alla testimonianza
che traspare dalla sua persona.
Fr. Giacomo ci ha parlato dell'attualità della vita religiosa nella
sua dimensione contemplativa, il suo essere segno all'uomo doggi,
se vissuta con coerenza e radicalità (termine che, significativamente,
non compare mai sulla sua bocca: è ciò che propone ad essere intrinsecamente
radicale); ha insistito sulla necessità della formazione permanente
ed integrale, che coinvolge non solo l'aspetto intellettuale ma anche
quello affettivo: infatti, è solo grazie alla crescita della persona
e alla sua maturazione che i valori evangelici possono diventare espressione
della propria identità e quindi anima dell'agire. Ambiti formativi da
privilegiare sono:
l'esperienza di Dio nella preghiera e nella
vita quotidiana, per apprendere ad essere con il Signore e ad avere
passione per Lui;
la vita fraterna, che nel suo significato
più vero e profondo è vita di relazione, di conseguenza risulta di fondamentale
importanza educarsi alla capacità di dire la propria fede;
il rapporto con i beni creati perché, purificando
la mentalità assimilata dalla cultura attuale, impariamo a viverlo nella
libertà da essi e nel rispetto di loro.
Il segreto della possibilità di armonizzare tutta la propria persona
consiste nella dimensione dell'interiorità, che conduce alla pace, alla
calma, al silenzio di tutta la persona, alla capacità dascolto
degli altri, poiché accolti gratuitamente nella comprensione della
loro diversità, ed insieme alla capacità dattenzione orante alla
Parola di Dio attorno alla quale si costruisce la vita fraterna.
Un argomento che ha suscitato larga eco, è il problema della rielaborazione
e rinnovamento delle strutture senza però smarrire il nucleo essenziale
e centrale della nostra vita e vocazione. Le strutture vanno considerate
come strumenti fondamentali e indispensabili per vivere ed esprimere
i valori, e tuttavia non bisogna nascondersi che talvolta finiscono
per diventare lo scopo ultimo soffocandoli.
Occorre muoversi quindi in questa perenne dialettica con l'equilibrio
di chi, avendo unificato la propria esistenza, è in grado di giudicare
le strutture alla luce dei valori e di modificarle qualora non rispecchino
più le istanze di un'epoca o di una cultura.
Il Ministro ci ha esortate a conservare lo spirito dorazione e
devozione, il desiderio di Dio e a mantenere aperta quella ferita che
testimonia un Incontro avvenuto: se questo è un momento di grazia per
la vita religiosa e in particolare modo per quella contemplativa, è
perché mai come oggi essa può essere profezia di quella nostalgia
di Dio che l'uomo conserva nel suo cuore. Di tale nostalgia, con la
nostra vita, siamo chiamate ad essere segno e annuncio.
Al di là di quanto è stato proposto alla nostra riflessione, siamo rimaste
come ammutolite di fronte alla schiettezza con cui ci ha ricordato le
priorità della forma di vita delle Sorelle Povere e indubbiamente sono
crollati molti "ma" e "però" che generalmente servono
per giustificare un annacquamento degli ideali della nostra vocazione.
Lasciandoci per tornare alle nostre Fraternità, visibilmente cariche
di entusiasmo, ci siamo ricordate l'una all'altra il compito difficile
di continuare a custodire il desiderio, suscitato nei nostri cuori da
questincontro, di una radicalità evangelica concretamente vissuta,
senza inseguire "sconti" che, se rendono la vita più facile,
non la rendono però più felice, anzi la privano della gioia genuina
dei discepoli che abbandonano tutto per il Regno e della fecondità del
chicco che solo morendo sotto terra porta molto frutto.
Per questo "risveglio" di vita ti ringraziamo, fratello Giacomo!
Sr. Chiara Gloria Giorgetti
Cronista
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