Le nostre radici…

La Storia dei RnS può sembrare una cosa arida, fatta di date e d’avvenimenti, ma per chi sa leggere l’opera attiva dello Spirito che piano, piano, con la delicatezza che gli è propria va preparando situazioni, animi e avvenimenti verso la realizzazione dei progetti del Padre nella storia, diventa una cosa bellissima ed istruttiva per imparare a leggere anche la propria storia personale con quest’ottica sapiente perché come tiene i fili della storia del mondo, della Chiesa, così tiene i fili della nostra vita che guida.

    Come per la nascita di Gesù il Vangelo parla di "pienezza dei tempi" cioè di quando tutto era pronto, preparato da Dio dall’eternità, perché avvenisse l’incarnazione del Figlio di Dio, così per una più diffusa attenzione allo Spirito Santo da parte di molti cattolici, quando fu giunta la pienezza dei tempi, il Signore suscitò il RnS.

    Rivedere la sua storia, vuoi dire per noi, tornare alle origini, ripercorrere il cammino a ritroso per vedere sia dove nasciamo e per capire il presente.
    Il RnS nasce in America verso il 1900 ma già precedentemente si erano avute intuizioni sporadiche da parte di alcuni sull’importanza fondamentale dell’azione dello Spirito.

    Una semplice suora di Lucca, Elena Guerra, apostola della devozione allo Spirito Santo scriveva al Papa Leone XIII perché riportasse la Chiesa al clima della prima Pentecoste. "Padre Santo fate presto a chiamare i discepo1i nel Cenacolo, moltiplichiamo le preghiere e lo Spirito Santo verrà. Torniamo allo Spirito perché lo Spirito torni a noi". Il Papa rispose indirettamente a quest’appello con la pubblicazione nel 1895 di tre Encicliche tutte imperniato sullo Spiri Lo Santo. Ma è divenuto famoso come il Papa degli operai (per la Rerum Novarum ) che il Papa dello Spirito Santo. C’era, infatti, la questione sociale che occupava la mente della maggior parte dei cattolici e parlare di Santo Spirito allora sembrava non essere concreti.

    Ma lo Spirito è proprio come dice la Bibbia, un fiume in piena che, se trova barriere lungo il suo cammino, straripa da altre parti, dove trova un terreno piano e che si lascia inondare.
    Questo terreno favorevole l’ha trovato in America, presso la Chiesa Protestante Metodista.

    Charles Parham il pastore di questa Chiesa, cercava una risposta a quest’interrogativo: "Come mai la Chiesa primitiva degli Atti degli Apostoli, così gioiosa e vitale, carismatica, spinta dal soffio dello Spirito, è oggi diventata così opaca?" e fondò una scuola biblica per rispondere, attraverso lo studio e la preghiera allo Spirito Santo, a quest’interrogativo.
    Il 1 gennaio 1901 una studentessa Agnes Osman, chiese al pastore l’imposizione delle mani per ricevere il dono dello Spirito, secondo il rito di cui parlano gli Atti degli Apostoli.
    Il pastore esita, poi dopo aver riflettuto e pregato acconsente. "Allora", racconta Agnese nel suo libro, "fu come se dal più profondo del mio essere sgorgassero fiumi d’acqua viva". Si mise a parlare in una lingua sconosciuta che un Armeno il giorno dopo riconobbe come la sua lingua.
Questo Battesimo lo ricevettero anche gli altri del Gruppo con manifestazioni analoghe alla prima Pentecoste.

    Quest’esperienza si estese, male accolta però dalle altre chiese Protestanti, così trovandosi respinti si costituirono in Chiesa a se stante conosciuta sotto il nome di Pentecostalismo che era appunto una nuova corrente spirituale che metteva l’accento sull’esperienza personale di rinascita spirituale, sulla purificazione dal peccato e sull’importanza data alle manifestazioni carismatiche (dono delle lingue, profezia, guarigione, ecc.).

    Secondo i Pentecostali era necessaria una seconda conversione che avveniva attraverso il Battesimo nello Spirito, un secondo Battesimo con cui si riceveva lo Spirito Santo e il dono delle lingue ritenuto come necessario per verificare la presenza dello Spirito nella persona. L’altro Battesimo, quello con acqua, era per la purificazione dai peccati. Questo è quanto ci differenzia dai Pentecostali perché questa teoria non corrisponde all’antica traduzione cristiana e non è esatto dal punto di vista esegetico e teologico.
    Essi hanno avuto il merito di aver posto l’attenzione sullo Spirito Santo e sulla sua attiva opera nella Chiesa e nel mondo. Si diffusero in America Latina oltre che in America e nel 1915 anche in Europa, soprattutto in Scandinavia e Gran Bretagna e in seguito attraverso gli emigranti anche in Italia. Adesso sono circa 15 milioni.

    Poi per circa 40 anni ci fu silenzio. Sembrava che il seme gettato dovesse solo marcire senza produrre frutto. Ma lo Spirito non aveva abbandonato la sua Chiesa e nel periodo della seconda guerra mondiale quando tutto sembrava crollare e nessuno osava parlare d’amore e unità, perché il mondo era diviso dall’odio, suscitò il movimento dei Focolarini che portarono nei rifugi, sotto le bombe, il Vangelo vissuto.

    Poi il decennio 1950—60 fu il periodo di più intenso fervore mariano e dedicato al Cuore Immacolato di Maria e fu proprio in questo decennio che nelle Chiese protestanti lo Spirito si manifestava, come 50 anni prima, con nuovi segni carismatici. Era la seconda epifania carismatica che si chiamò "Neo—Pentecostalismo" che portava all’unità Luterani, Metodisti, Battisti, Episcopaliani che, fin dalla Riforma erano sempre stati in lotta tra loro.
    Nel mondo cattolico, intanto, moriva Pio XII che però lasciava fonti importanti per il Concilio Vaticano II. Lo Spirito Santo scelse Giovanni XXIII come suo Successore. Fu il papa del Concilio che vide la partecipazione di Protestanti. Proclamò beata Elena Guerra.
    Proprio al Concilio, tra le altre cose, si discusse anche dei carismi. Due furono le posizioni: quella del Cardinal Ruffini che diceva: "Non parliamo più di carismi, sono del passato" e quella del Cardinal Suermens che diceva "Il Nuovo Testamento presenta i carismi come una fonte perenne, non chiudiamo questa sorgente ed accettiamo il rischio di farla nuovamente zampillare. I carismi non sono soltanto il Passato della Chiesa, sono anche il suo avvenire, sono l’oggi dello Spirito".
    Prevalse questa seconda convinzione. Il Concilio non apportò solo questa trasformazione, ma la sua ricchezza non fu molto capita, così la Chiesa attraversò un periodo critico di confusione, discussioni, polemiche. La Chiesa del post—concilio era divisa.

    Nel ‘68 l’Università e le Scuole sono il centro di queste discussioni e lo Spirito Santo sempre sollecito suscita Comunione e Liberazione che appunto tenta di portare unità nella vita del credente senza spaccature tra vita pubblica, sociale e vita privata (Il Movimento Studentesco diceva va bene pregate pure nelle vostre Chiese ma non venite a rompere le scatole qui).
    Paolo VI ebbe così il difficile compito di guidare la barca della Chiesa in questo clima tormentato. Andò in pellegrinaggio a Gerusalemme e si fermò a pregare nel Cenacolo. Nel 1967 in occasione del 50° Anniversario delle Apparizioni della Madonna di Fatima il Papa proseguì il pellegrinaggio a Fatima per invocare l’aiuto di Maria.
    Proprio nella primavera del 1967 in America quattro professori di teologia all’Università di Duquesne fondata a Pittsburg dai Padri dello Spirito Santo insieme con alcuni alunni, provando un certo vuoto nonostante tutto l’impegno posto nell’attuare le direttive del Concilio, andavano alla ricerca di una sorgente fresca che desse loro nuova vita.
    Nell’Agosto del 1966 ad un incontro dei Cursillos de Cristianidad (un movimento molto fervoroso spagnolo), incontrarono due fratelli che fondarono poi la comunità "The Word of God" (La Parola di Dio), che avevano letto "La croce e il Pugnale" di Davicl Wilkerson. Era il racconto autobiografico di un pastore che dalla vita tranquilla della sua parrocchia che viene spinto da un impulso interiore ad una pericolosa esperienza missionaria a New York tra le bande del quartiere di Brooklyn. Molti si convertono e cambiano vita. La risposta a tutto questo fu il dono dello Spirito Santo.

    I quattro professori ne restano affascinati e imbarazzati dal fatto che provenisse dai Protestanti, però si sentono spinti a pregare e a chiedere l’uno per l’altro il dono dello Spirito tramite la Sequenza propria, ma nonostante questo ancora non succede nulla. Allora pensarono di rivolgersi ai protestanti e il 13 gennaio 1967, giorno del Battesimo di Gesù, partecipano ad una riunione di preghiera.
    Uno dei quattro, Ralph Kiefer, resta perplesso, gli piace lo stile di vita e di scambio ma il suo spirito critico è un po’ urtato dal loro modo ingenuo di leggere la Scrittura.
    La settimana dopo però ci ritorna e dopo aver pregato su un brano della Lettera ai Romani chiede il Battesimo nello Spirito. "Mi hanno semplicemente chiesto di fare un atto di fede affinché la potenza dello Spirito agisca in me. Ho pregato in lingue. Non c’era niente di troppo esaltante o spettacolare in tutto ciò: semplicemente sentivo una gran pace e un gran bisogno di pregare". Da quel momento le cose andarono avanti da sole.
    Ricevono il Battesimo anche altri studenti ed anch’essi parlarono in lingue. La stessa cosa avvenne all’università Notre-Dame dell’Indiana.
    Proposero di vedersi una volta l’anno ed ogni anno furono sempre di più, finché nel ‘73 decisero di andare in udienza dal Papa.

    Il 13 marzo 1967 ci fu la prima preghiera tra cattolici e Protestanti. Il primo gruppo del RnS in Italia fu iniziato da p. Valerian Gaudet (canadese) che lo aveva sperimentato in America.
    A Roma nel 1971 si tenne il primo incontro di preghiera, da qui si diffuse in tutta Italia in breve tempo.
    Le caratteristiche del RnS italiano sono:
        1- riscoperta dei sacramenti: Battesimo, Cresima, Eucaristia, Confessione;
        2- legame con la Chiesa e i suoi pastori;
        3- centralità di Cristo Signore e devozione a Maria. Rispetto della tradizione.
            Tiene lontano il fanatismo, l’esaltazione e il culto della persona.

    In tutto questo cammino, abbiamo potuto vedere chiaramente come lo Spirito abbia operato ed operi tuttora in tutti coloro che si rendono disponibili. L’opera dello Spirito è molteplice e non lo possiamo racchiudere dentro una gabbia anche dorata.
    Il RnS non è l’unico frutto dello Spirito Santo. Lo sono anche gli altri movimenti all’interno della Chiesa. Ma l’aspirazione del RnS è richiamare l’attenzione sull’azione dello Spirito di Cristo che va edificando il Regno di Dio tra gli uomini del nostro tempo.

    Struttura
        CNS = Comitato Nazionale di Servizio. Coordina e rappresenta il movimento presso la gerarchia.
        Coordinatore Don Dino Foglio.
        ICRO = Consiglio Regionale Marche: Enzo D’Andrea - Padre Leonardi.