L’ANTICO ORGANO


Nel 1761 "col consenso del M. Rev.do P. Clementi Guignoni, s’inaugurò l’attesissimo organo tra l’esultanza dei fedeli"; opera di Francesco Polinori, di scuola veneta, fu installato nella parete d’entrata e dieci cittadini si offrirono di coprire tutte le spese.
Venne restaurato Gaetano Baldelli "fabbricante di organi – armonium" e il 28 novembre 1867, con l’intervento dei Maestri del Regio Conservatorio G Rossini, del clero e la partecipazione di gran numero di fedeli venne inaugurato con un concerto vocale – strumentale.

IL NUOVO ORGANO

FOTO del nuovo organo Mascioni.

Costruito dalla Famiglia V.zo MASCIONI di Cuvio (Varese) nel 1982, è stato installato e completato nel febbraio 1985. E’ uno strumento a trasmissione meccanica, con registri a trasmissioni elettriche e memorie realizzate a componenti elettronici.
Composto di 21 registri, distribuiti su due tastiere di 61 tasti ognuna, e pedaliera di 32 note.
E’ pensato per l’esecuzione corretta di buona parte della letteratura organistica.
Ad un organo principale, impostato sul Principale 8’ e le file separate del "Ripieno", risponde un Positivo, in cassa espressiva, in base di 4’ e relativi suoni armonici.

Un Flauto 8’ al grand’organo permette l’accompagnamento di combinazioni coloristiche sull’organo espressivo. La Sesquialtera del grand’organo è un registro di timbro nasale, avente molti ruoli: complemento del Ripieno, "assolo", rinforzo (specialmente nei soprani) del registro Tromba 8’.
I Flauti 4’ e 2 2/3 all’espressivo servono come componenti per "colorare" i timbri solistici di detta tastiera. 
Le ance sono presenti con la Tromba 8’ al G.O., chiara, squillante: serve per assolo, come per riempire il suono del Ripieno; con l’Oboe 8’ all’espressivo: svolge funzione solistica ed è un leggero correttivo per l’impasto generale dei registri; con il Controfagotto 16’ al pedale: è un valido supporto al Subbasso 16’ per ottenere maggior volume di suono, o come assolo per "cantare" in qualche partitura a 3 voci.
Da rilevare la presenza di accessori come il "Tremolo" e gli "Usignoli", utili per determinate musiche, relative a specifici periodi della letteratura organistica.

L’Organo, ha trasmissioni meccaniche, somieri a canale per tasto e registri "a stecca", azionati da motori elettrici.
I registri della II tastiera sono racchiusi in cassa espressiva, per ottenere un effetto dinamico di forte-piano. Le canne sono costruite con lastre di Stagno / Piombo, in leghe varianti dal 30 al 750/o di Sn/Pb; hanno forme e caratteristiche particolari, atte a dare spiccata personalità ad ogni "registro", pur nell’intento di ottenere un timbro generale caratteristico e vivace. Un elettroventilatore eroga 8 mc. d’aria al minuto, ad una pressione di 105 mm. in colonna d’acqua, che viene ridotta, per l’uso specifico, a 50 e 70 mm. (pressione d’esercizio delle canne).
La cassa è realizzata in abete massello, così come tutte le parti costituenti lo strumento (legature, passerelle, canne di legno).
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