UFFICIO NAZIONALE
PER LA PASTORALE DELLA SANITA'


Direttore: Pintor Mons. Sergio


http://www.chiesacattolica.it/cci/cei/uffici/unps/index.html

L’istituzione dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Sanità da parte della Conferenza Episcopale Italiana 23-26 settembre 1996 risponde a un’attesa e a un’esigenza da molti avvertita, oltre che a numerose ed esplicite sollecitazioni.

Il nuovo Ufficio della C.E.I. s’inserisce nel servizio di pastorale sanitaria così come si è andato delineando in questi, in modo organico e attraverso strutture specifiche.
Il significato e le motivazioni: un segno concreto dell'impegno di "evangelizzazione e testimonianza della carità"; un servizio per promuovere una cultura della vita e per integrare la pastorale sanitaria in quella ordinaria; un osservatorio per seguire le problematiche di vario ordine che interessano la pastorale sanitaria, in quella ordinaria; un osservatorio per seguire le problematiche di vario ordine che interessano la pastorale sanitaria.

I compiti dell'Ufficio si iscrivono certamente in quelli indicati a suo tempo nella nota "La pastorale della salute nella Chiesa italiana" (cfr. in particolare il n. 19), con uno specifico contributo a livello orientativo e operativo.
Tra questi si possono sottolineare:
* una sensibilizzazione più diffusa in seno alle comunità cristiane intorno al mondo della sanità; * una maggiore integrazione della pastorale sanitaria nella pastorale ordinaria delle diocesi e delle parrocchie; * offrire linee di orientamento e di programmazione a livello nazionale; * promuovere un coordinamento ecclesiale tra i vari organismi, operatori e strutture; * favorire una collaborazione con gli altri uffici pastorali; * seguire, con l’aiuto di persone esperte, lo sviluppo legislativo e politico dell'economia sanitaria nei vari aspetti; * promuovere riflessione e approfondimento di tematiche culturali, teologiche, etiche di particolare rilievo e attualità.
Evidentemente si tratta di compiti da attuare insieme e attraverso le realtà già esistenti (persone, organismi e strutture), da valorizzare ecclesialmente in modo più convinto, continuato e organico.
In questa prospettiva assumono particolare e immediata importanza:
l’ascolto attento della realtà e di quanto attualmente esiste nel campo della pastorale sanitaria; la promozione di un tessuto di collegamento e di animazione a livello diocesano; l’individuazione di alcune priorità da tenere presenti e per cui, insieme, impegnarsi come Chiesa.Con la comune consapevolezza, richiamata nel messaggio del Papa per la V Giornata Mondiale del Malato: "Una società si qualifica per lo sguardo che rivolge ai sofferenti e per l’atteggiamento che adotta nei loro confronti".

Non solo una società, ma ancor più una comunità cristiana nel suo servizio al Vangelo di carità e di vita piena.


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